17 settembre

col buio

la casa del tempo, altana

La memoria bucata

Apparente soliloquio con Antonio Neiwiller

con Antonio Raia e Walter Forestiere

«Non una rappresentazione ma un processo, un flusso di note, voci e silenzi, di immagini evocate e lasciate sparire o germogliare. Un’azione performativa sulla presenza, sullo “stare in scena”, ma anche una sorta di manifesto sul diritto alla fragilità e sul bisogno di “attraversare vasti orizzonti, rischiare”. Raia plasma suoni e materiali d’archivio di Antonio Neiwiller, cercando di tracciare linee di connessione con l’universo creativo e la poetica del rivoluzionario artista teatrale prematuramente scomparso nel 1993».

Il lavoro nasce dopo la pubblicazione del libro “La memoria bucata, Apparente soliloquio con Antonio Neiwiller” di Antonio Raia contenente materiali da uno degl’ultimi diari di Neiwiller concessi dalla famiglia, disegni di Rosario Vicidomini e una composizione sonora con materiali d’archivio di Raia in dialogo con le voci di Neiwiller recuperate nel corso di una ricerca durata 5 anni.

Antonio Raia (Napoli 1988) compositore e improvvisatore. Ama i rapporti tra musica e altre arti ma non ama essere etichettato in un genere specifico. Nel 2018 esce il suo primo album Asylum pubblicato dall’etichetta portoghese Clean Feed Records, lavoro di dialogo tra sax solo ed architettura; segue nel 2021 Thin Reactions realizzato in collaborazione con l’ingegnere del suono Renato Fiorito. È autore del libro “La memoria bucata-apparente soliloquio con Antonio Neiwiller” (2023), dedicato al regista ed artista teatrale. Ha suonato ed ideato performance per ed in collaborazione con grandi artisti del visivo come cyop&kaf, Enrico Ghezzi, Béla Tarr. Nel panorama danza collabora con la coreografa Luna Cenere per Mercurio, spettacolo di cui è coautore.