17 settembre

prima che faccia buio

la casa del tempo, altana

Yarn Exorcism

concerto per violoncello, voce, effetti, loop e tampura

con Laura Bisceglia

Ho sempre visualizzato i suoni come fili.
Musica e tessitura hanno molte cose in comune…ritmi, sezioni, melodie, stacchi, nodi, grovigli… mi interessa cosa muove i fili, cosa provo quando produco un determinato suono e quando occupo il suo spazio.
Se potessimo toccare questi suoni come sarebbe la loro superficie?
Rotonda, ruvida, spigolosa…che tinte sono state scelte, che materiali, che tensioni, qual’è il loro percorso e che cosa trasformano.

Laura Bisceglia nasce a Sacile sotto il segno dei pesci e fin da piccola scopre che le piace cantare. I primi concerti li fa per la mamma mentre le asciuga i capelli. Sente un forte legame con il mondo dei suoni, inizia così a studiare pianoforte, violoncello e canto corale. Poi a diciannove anni inizia a studiare canto lirico, si diploma, concorsi, concerti, ma sente che sta perdendo la sua vera voce per rinchiudersi in una impostazione artificiale e non autentica. Tutto questo provoca una profonda ferita ed è esattamente da lì che riparte. Un giorno “per caso” sente la voce di Amelia Cuni e se ne innamora, capisce che il mondo della voce è molto più grande e potente. Inizia un nuovo percorso, un cammino che la porta a sperimentare, a suonare il suo violoncello Eddie e a cantare contemporaneamente. Negli ultimi quindici anni ha girato il mondo col suo violoncello in spalla, lavorando con gioia (un pò meno contenta la sua schiena), stringendo legami di suono con molti musicisti ed artisti. Sente il bisogno di imparare a tessere, in fondo i suoni li ha sempre visualizzati come fili, trame, orditi e nodi. Muovere le mani per esorcizzare il dolore fisico ed emotivo. Nascono così il progetto fotografico “Healing textiles” ed il concerto per violoncello, voce, effetti, loop e tampura “Yarn exorcism”.

foto Paolo da Busco
scultura tessile-fili di metallo e Econyl “Sinapsi nel cielo stellato sopra di me” di Patrizia Polese