kalā teatro APS
Vicolo Riviera 9
33034 Fagagna (UD) Italia
CF. 94157970305


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Bambine, bambini di ogni terra, di ogni età: questa chiamata è per voi.
Venite con mani aperte, occhi curiosi, una storia da raccontare e un sogno da intrecciare. Venite a tessere fili, parole, canti, venite a fare con le mani.
Venite a raccogliere ciò che rischia di essere dimenticato e a immaginare ciò che ancora non esiste. Perché ogni filo che si unisce a un altro crea una trama, e ogni corpo che si mette in ascolto può aprire una strada. Tessiamo insieme l’anima del mondo, riscriviamolo daccapo, il mondo. Le arti sono il nostro telaio: entriamo nel cerchio, tendiamo il primo filo e cominciamo.
La Scuola del futuro antico è un laboratorio permanente sulle arti, un luogo in cui praticare una forma di attenzione estesa verso le conoscenze sapienziali di una civiltà senza tempo. Ispirata e guidata dal maestro di tessitura Chiara Vigo, la scuola è uno spazio di incontro e di esperienza dedicato ai saperi antichi, al ciclo delle stagioni e alle pratiche che per secoli hanno intrecciato la vita delle comunità con quella della natura.
Oggi molte di queste conoscenze rischiano di scomparire insieme ai luoghi e ai gesti che le custodivano. Con esse si affievolisce anche il legame tra le persone, tra le generazioni, tra la memoria e il presente. La Scuola del futuro antico nasce proprio da qui: dal desiderio di riaprire spazi di condivisione, di riportare al centro l’esperienza collettiva, di ritrovare nel “fare con le mani” una forza viva capace di parlare al nostro tempo.
La Scuola segue il ritmo delle stagioni e intreccia momenti diversi:
– laboratori pratici, dove le mani ricominciano a fare;
– incontri e conversazioni che aprono sguardi sulla storia, l’antropologia e la memoria dei luoghi;
– azioni performative tra musica, danza, canto e teatro, dove l’esperienza si trasforma in racconto condiviso.
Ogni attività diventa occasione per creare legami: tra chi trasmette un sapere e chi lo scopre per la prima volta, tra tradizione e presente, tra il lavoro della terra e l’espressione artistica.
La Scuola nasce in un luogo molto preciso: la Casa del tempo di Altana, una fattoria didattica e sociale nel cuore delle Valli del Natisone. Un luogo di spontaneità e attraversamento, in cui esercitare una sperimentazione di pratiche culturali, artistiche e della conoscenza, dove l’esperienza condivisa diventa occasione di ascolto, ricerca e trasformazione. Da qui si apre all’incontro, in un percorso di apprendimento diffuso, che attraversa il territorio del Friuli-Venezia Giulia e i suoi paesaggi.
Le attività prendono vita in luoghi che custodiscono storie, memoria e vita: aziende agricole, giardini, musei della tradizione contadina, spazi culturali e naturali. Tra questi il Prato delle Api di Villalta, l’ecomuseo Cjase Cocel di Fagagna.
Ogni luogo diventa una tappa di questo cammino: uno spazio in cui ascoltare storie, apprendere gesti antichi e immaginare nuovi modi di abitare il tempo e la comunità. La Scuola del futuro antico è, prima di tutto, questo: un invito a rallentare, incontrarsi, ritrovare nei saperi antichi una possibile direzione per il futuro, un esercizio di attenzione e disobbedienza collettiva per disertare le logiche di consumo e riattivare alleanze tra specie, saperi arcaici e conoscenze indisciplinate.
Tessere è essere.
Tendere un filo, intrecciarlo a un altro, dare forma a ciò che ancora non esiste. Tessere è custodire una memoria e consegnarla a chi verrà.
Il laboratorio nasce da questo gesto antico e mette in dialogo tessitura e ricamo con canto, danza, musica, poesia, teatro. Le mani imparano, il corpo ascolta, la voce evoca. Il filo diventa una soglia tra il dentro e il fuori, tra ciò che è stato e ciò che può ancora nascere.
Si lavora insieme, lentamente, attraverso la ripetizione dei gesti, l’ascolto, il ritmo e la presenza. Si raccolgono storie, immagini, canti e parole; si osservano i segni che abitano i tessuti, i simboli tramandati, le forme che attraversano le generazioni. Ogni gesto può diventare danza, ogni parola può farsi canto, ogni filo può custodire una storia.
Come in un rito antico, il fare individuale diventa fare comunitario. Il gruppo si raccoglie attorno a un’opera che cresce poco a poco, fatta di fili, voci, corpi e memorie.
Alla fine, ciò che è stato tessuto con le mani attraversa lo spazio e diventa azione, canto, movimento, parola. Una restituzione rituale alla comunità: non una rappresentazione di ciò che si è imparato, ma la traccia viva di un sapere che, passando da un corpo all’altro, continua a trasformarsi.
– 16 ottobre – apertura della scuola
– 6 e 20 novembre
– 4 e 18 dicembre
– 8 e 22 gennaio
– 5 e 19 febbraio
– 5 e 19 marzo
– 2 e 16 aprile
– 7 e 21 maggio
Le attività si svolgono presso la Casa del Tempo di Altana. Il laboratorio comincia alle 9.00 e termina alle 12.00. Gli organizzatori forniscono tutti i materiali necessari allo svolgimento delle attività. Si può partecipare all’intero percorso, o a singoli incontri, a seconda delle proprie possibilità ed esigenze.
Per info e iscrizioni scrivere a info@kalateatro.it