“scuola come atto di attenzione rivolta alle conoscenze sapienziali di una civiltà senza tempo” Maria Lai

Scuola del futuro antico

La Scuola del futuro antico è una scuola esperienziale come atto di attenzione rivolto a conoscenze sapienziali di una civiltà senza tempo. È uno spazio di incontro e di esperienza dedicato ai saperi antichi, al ciclo delle stagioni e alle pratiche che per secoli hanno intrecciato la vita delle comunità con quella della natura.

Oggi molte di queste conoscenze rischiano di scomparire insieme ai luoghi e ai gesti che le custodivano. Con esse si affievolisce anche il legame tra le persone, tra le generazioni, tra la memoria e il presente. La Scuola del futuro antico nasce proprio da qui: dal desiderio di riaprire spazi di condivisione, di riportare al centro l’esperienza collettiva, di ritrovare nel “fare con le mani” una forza viva capace di parlare al nostro tempo.

Scuola esperienziale

La Scuola segue il ritmo delle stagioni e intreccia momenti diversi:
– laboratori pratici, dove le mani tornano a imparare;
– incontri e conversazioni che aprono sguardi sulla storia, l’antropologia e la memoria dei luoghi;
– momenti di creazione e restituzione artistica tra musica, danza e poesia, in cui l’esperienza si trasforma in racconto condiviso.

Ogni attività diventa occasione per creare legami: tra chi trasmette un sapere e chi lo scopre per la prima volta, tra tradizione e presente, tra il lavoro della terra e l’espressione artistica.

I luoghi della Scuola

La Scuola non ha un’unica sede: è un percorso diffuso, che attraversa il territorio del Friuli-Venezia Giulia e i suoi paesaggi.

Le attività prendono vita in luoghi che custodiscono storie, memoria e vita rurale: aziende agricole, giardini, musei della tradizione contadina, spazi culturali e naturali.

Tra questi il Prato delle Api di Fagagna, la Casa del Tempo di Altana e il Castello di Cordovado.

Ogni luogo diventa una tappa di questo cammino: uno spazio in cui ascoltare storie, apprendere gesti antichi e immaginare nuovi modi di abitare il tempo e la comunità.

La Scuola del futuro antico è, prima di tutto, questo: un invito a rallentare, a incontrarsi, e a ritrovare nei saperi antichi una possibile direzione per il futuro

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